Azienda

AZIENDA AGRICOLA TOSI


L’Azienda Agricola Tosi sorge a Montescano, comune di prima collina dell’Oltrepò Pavese, sulla strada provinciale 201 Strradella-Zavattarello, a metà strada tra Stradella e Santa Maria della Versa.

Le prime produzioni di vini risalgono agli anni sessanta, anni in cui i fratelli Piero e Agostino acquistano piccoli appezzamenti di terreni e iniziano con impegno e dedizione un’avventura agricola ed enologica che, grazie a passione, sperimentazione e amore per il territorio, darà loro parecchie soddisfazioni.

Da circa vent’anni, l’azienda è gestita dai figli di Agostino, Massimo e Giuseppe, che hanno prontamente raccolto il testimone e si impegnano ogni giorno in prima persona nella lavorazione dei vigneti e in tutte le operazioni enologiche fino all’imbottigliamento e alla commercializzazione, mostrando una passione di certo ereditata, ma amplificata in modo esponenziale.

foto esterno azienda agricola Tosi

VITIGNI


Attualmente l’azienda ha una superficie coltivata a vigneto di circa 15 ettari, per la maggior parte nel comune di Montù Beccaria, ma anche nei vicini comuni di Montescano e Castana.

I vitigni principalmente coltivati in azienda sono croatina e pinot nero (più del 50% della superficie aziendale), riesling italico, riesling renano e barbera (30% della superficie aziendale), ma non mancano piccole produzioni, come quella di malvasia bianca di Candia aromatica, moscato e vitigni autoctoni migliorativi come vespolina e uva rara.

La croatina è un vitigno autoctono a bacca nera che dà un vino con un contenuto di polifenoli (antiossidanti naturali), in particolare tannini, molto elevato. Da questo vitigno in purezza si ottengono vini di annata di pronta beva come la Bonarda dell’Oltrepò Pavese, ma anche, in uvaggio con barbera, uva rara e vespolina, grandi rossi da invecchiamento, come l’Oltrepò Pavese Rosso e il Buttafuoco.

Il pinot nero è un vitigno a bacca nera, che dà origine a vini di grande pregio, ma estremamente complessi tanto nella coltivazione quanto nella vinificazione. In Oltrepò Pavese viene coltivato sia per la vinificazione in rosso , con la quale si ottiene un vino morbido, dal colore rubino intenso di ottima trasparenza e sentori di rosa e frutti di bosco, sia per la vinificazione in bianco, a distanza dalle bucce, con la quale si ottengono basi per spumanti Metodo Classico di grandissima qualità. L’Oltrepò Pavese è la terza zona nel mondo per la coltivazione di pinot nero e la nostra azienda sta puntando moltissimo su questo vitigno, con un attento lavoro di sperimentazione clonale.

Il Pinot Nero è ritenuto dai grandi esperti del settore il vino più nobile del mondo.

Il riesling italico è un vitigno a bacca bianca mediamente produttivo, dal quale si ottiene un vino di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, fruttato e lievemente minerale, molto utilizzato per la produzione di vini frizzanti o spumanti.

Il riesling renano dà invece un vino di qualità superiore rispetto all’italico, che presenta toni più aristocratici e un intreccio  di note fruttate e minerali, alle quali si aggiungono con il passare degli anni piacevoli sentori di idrocarburi. È un vino che evolve assai positivamente, esprimendo compiutamente nel tempo tutta la complessità del suo carattere. La nostra azienda sta recentemente puntando molto su questo vitigno.

Il barbera è un vitigno a bacca nera dal quale si ottengono vini dal colore rosso rubino intenso con sentori floreali di viola e dall’ottima struttura ed equilibrio gustativo. Si presta bene all’invecchiamento con passaggio in botti di legno.

Il vitigno malvasia bianca di Candia aromatica è a bacca bianca ed è utilizzato per la produzione di piacevoli bianchi aromatici frizzanti o fermi (dal colore giallo paglierino con riflessi dorati) e di pregiati passiti. Il corredo aromatico è particolarmente ricco e complesso, con aromi primari fruttati di arancio, cedro, limone, pesca e albicocca, e sentori floreali di acacia e lavanda.

L’uva rara è un vitigno a bacca nera che dà un vino di colore rosso rubino poco intenso, scarsamente tannico e dal profumo floreale di viola. Viene comunemente usato in uvaggio con altre uve, quali croatina, barbera e vespolina, per ottenere grandi rossi da invecchiamento come l’Oltrepò Pavese Rosso o il Buttafuoco.

La vespolina è un vitigno autoctono a bacca nera, il cui nome deriverebbe dalla predilezione delle vespe per la dolcezza delle sue bacche mature in tempo di vendemmia. Dà un vino di colore rosso rubino intenso, floreale e speziato al naso, con palato leggero e molto vinoso. È spesso usato in uvaggio con croatina, barbera e uva rara per ottenere grandi vini da invecchiamento come l’Oltrepò Pavese Rosso e il Buttafuoco. Tra i più importantii vitigni dell’Oltrepò Pavese fino all’VIII secolo, ha perso importanza con l’arrivo della filossera, insetto che attaca le radici della vite europea (vitis vinifera). L’azienda punta molto anche su questo vitigno: infatti, oltre ai filari esistenti nei vigneti più vecchi, ogni anno impiantiamo nuove barbatelle.